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Le ultime novità di Google

Feb 11

Google-ultime-novitàGoogle è senza ombra di dubbio il motore di ricerca più utilizzato al momento, e chiunque voglia emergere sul web e aumentare il proprio traffico utenti non può assolutamente trascurare le “imposizioni” che provengono dal colosso statunitense.

Chi ha dimestichezza con il web e con la promozione dei siti internet, infatti, certamente avrà avuto a che fare con la sigla SEO, che sta per Search Engine Optimization (ottimizzazione per i motori di ricerca). Un motore di ricerca come ad esempio Google, infatti, utilizza determinati criteri per stilare l’ordine esatto dei siti web da mostrare quando un utente inserisce una parola chiave nell’apposita stringa.

È bene però sapere che questi criteri non sono statici, ma al contrario cambiano continuamente nel tempo, ed è necessario aggiornarsi in merito e adeguarvisi se si vuole migliorare o per lo meno mantenere il proprio posizionamento sul web.

A tal proposito, l’ultima novità algoritmica di Google prende il nome di Maccabees Update. L’aggiornamento, che risale all’inizio del 2018, non era stato annunciato da Google, e sono quindi stati gli esperti di SEO e SEM a scovare le novità, nonostante queste sembrassero impercettibili.

Questa novità ha portato naturalmente a una ridistribuzione dei punteggi da parte del motore di ricerca ai siti web, il che si è tradotto con una repentina e apparentemente incomprensibile variazione del posizionamento.
Per entrare più nel dettaglio, sembra che l’aggiornamento abbia agito su moltissime landing pages. Una landing page è, in breve, una singola pagina web alla quale si accede dopo aver cliccato su una pubblicità che, mediante un’offerta, un contenuto o un altro vantaggio, ha come preciso obiettivo quello di avvicinare l’utente all’azienda.

Come è piuttosto intuibile, un portale web ben strutturato possiede ben più di una landing page, in modo da coprire le esigenze di tutti i potenziali utenti interessati. Nonostante ciò, alcune aziende hanno pensato – per una questione di semplicità – di creare innumerevoli landing pages esattamente identiche per struttura, layout e contenuti, all’interno delle quali l’unica differenza era rappresentata da alcune keyword, le cui combinazioni erano pensate ad hoc per una certa fascia di utenti.

Ebbene, i siti web proprietari di queste landing pages, dopo il Maccabees Update, hanno visto il loro ranking da parte di Google decrescere notevolmente. Questo perché, secondo gli esperti, con il nuovo aggiornamento Google queste numerose landing pages identiche vengono viste come spam, quindi in grado di recare fastidio e danno all’utente finale.

Altre novità secondarie e di minore rilievo sono correlate a un precedente aggiornamento dell’algoritmo di Google, il quale prese il nome di Google Fred Update. Questo aggiornamento andava a intaccare la credibilità e l’affidabilità di siti che conducevano monetizzazione aggressiva, con una serie di inserzioni pubblicitarie invadenti e ingannevoli, e con contenuti poco coesi tra loro e di scarsissima qualità. Tutto ciò ha portato a un vantaggio dei siti web seri (soprattutto nell’ambito dell’editoria e dell’informazione) a discapito di piccoli portali nati con il semplice obiettivo di monetizzare.

In conclusione, l’aggiornamento Maccabees Update risalente a circa un anno fa ha dato un’importante scossa a tutto il web e al mondo SEO. Al momento non sono stati annunciati nuovi aggiornamenti da parte dell’azienda americana, ma gli esperti si attendono, nel prossimo futuro, una serie di novità volte a favorire sempre di più i siti web ottimizzati per mobile, i quali stanno generando volumi di traffico sempre più consistenti e importanti a discapito della navigazione da desktop.

 

11 Febbraio 2019