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Fare advertising: cos’è e perché è importante

Dic 09

web-advertisingAl giorno d’oggi sono sempre più numerosi gli acquisti effettuati sul web, dopo le prime perplessità circa la possibilità di comprare online, cresce in misura considerevole questo moderno metodo di reperire beni e servizi.
Le persone, sovente, utilizzano la navigazione in rete anche solo per acquisire informazioni sui prodotti desiderati prima di recarsi in negozio e concludere la transazione.

Da ciò ne deriva la grande importanza assunta dalla web advertising che non è altro se non la pubblicità su internet.
Questo canale di comunicazione è divenuto col tempo un fattore imprescindibile del marketing e non solo di quello online.

Infatti, se da un lato è fondamentale per le aziende che operano esclusivamente sul web, dall’altro può rivelarsi estremamente vantaggioso anche per tutte quelle attività fisicamente presenti sul territorio.
Henry Ford, fondatore dell’omonima casa automobilistica, una volta disse che la pubblicità è l’anima del commercio e all’epoca non era ancora stato inventato Internet; al giorno d’oggi, quindi, con il vertiginoso sviluppo del mondo online comprendiamo più che mai il ruolo chiave svolto dal web advertising.

Le campagne pubblicitarie divulgate in rete hanno una diffusione e un’immediatezza senza pari grazie al continuo aumento dell’uso quotidiano dei dispositivi digitali dei quali, la stragrande maggioranza di persone, non può più fare a meno.

A seconda dello scopo a cui è destinato (avviamento di un’attività, lancio di un nuovo prodotto, annuncio di iniziative promozionali…) l’advertising online può essere di vari tipi: SEM (Search Engine Marketing), ossia la pubblicità legata ai motori di ricerca (banalmente, pagare affinché il proprio sito compaia come primo risultato quando un utente digita determinate parole chiavi); Banner Advertising, attuabile tramite il posizionamento di banner o finestre interattive su siti molto visitati; Social Advertising, che consiste nel porre tali annunci sui social network, che contano ormai miliardi di utenti e rappresentano per ciò un notevole bacino di eventuali clienti; DEM (Direct Email Marketing).

Quest’ultimo è il caso in cui siamo iscritti ad uno o più servizi, come ad esempio uno store online o un supermercato o ancora un sito di e-commerce (ma anche piattaforme di operatori telefonici o erogatori di altri servizi); avendo fornito il nostro indirizzo mail e autorizzato il consenso alla divulgazione dei nostri dati anche verso terzi, diventiamo i destinatari di mail promozionali non solo dal negozio a cui ci siamo iscritti, ma anche dai suoi partner che hanno acquisito il nostro indirizzo di posta elettronica.

Qualunque strategia si voglia attuare, l’importante è riuscire ad individuare quella più adatta alle proprie esigenze, ponderando la scelta sulla base di vari requisiti come il budget a disposizione, l’obiettivo da perseguire (aumento clienti o fidelizzazione di quelli che già hanno acquistato, ad esempio) e il target a cui il nostro prodotto o servizio si rivolge.
Le disponibilità finanziarie, in particolare, giocano un ruolo predominante nella selezione della forma più adeguata di pubblicità: proprio a causa dell’esiguità del budget, non si può contare solo sui banner sponsorizzati ma bisogna curare anche i contenuti del proprio sito, affinché esso appaia nei primi risultati dei motori di ricerca.

L’esigenza più importante è quella di ottimizzare i testi in ottica SEO, ovvero utilizzare spesso le parole chiave che gli utenti ricercano per comparire in cima.
Considerando che l’attenzione media delle persone è di pochi secondi, per essere notati è essenziale finire tra i primi tre/quattro risultati di ricerca, indipendentemente dalla bontà dei prodotti o servizi che vendiamo.