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CEO e CIO: come evolvono le aziende

Gen 20

ceo cio

Il software è un vero e proprio agente di cambiamento, siete d’accordo?

Nell’era della rivoluzione digitale, il ruolo del CEO (Chief Executive Officer) è quello di guidare l’impresa verso la crescita. In tutto ciò, con l’aiuto della tecnologia, visto che consente di centrare appieno tutta una serie di obiettivi sfidanti e, a tratti, rivoluzionari: l’innovazione dei prodotti o dei servizi che rappresentano il core business dell’impresa, l’apertura di nuovi canali di contatto con la clientela, lo snellimento della catena logistica, la volontà di puntare su nuove forme di comunicazione passano anche dall’avere in azienda un software di alto livello.

Quanto deve essere esperto un CEO in ambito software?

In realtà il know-how tecnico è roba da informatici e sistemisti. Tuttavia, il suo ruolo è quello di comprendere a fondo quale valore aggiunto effettivo possa dare il software alla realtà imprenditoriale che dirige. Affinché la cosa risulti più evidente, compito dell’amministratore delegato è quello di intessere una relazione diretta con il CIO (Chief Information Officer), in quanto software leader.

La figura del CIO

Il CIO è il direttore informatico, le cui funzioni riguardano il controllo e le decisioni nell’ambito delle strategie che hanno gli strumenti hi-tech come protagonisti. La sua figura è in costante evoluzione, dato che il cambiamento digitale in corso d’opera sta modificando i vari aspetti del business. Competenze tecnologiche, doti di leadership e un background in ambito business sono oggigiorno imprescindibili per ricoprire questo incarico, tanto ambito. La figura del CIO sta cambiando in maniera profonda. Già nel 2018, Forbes aveva intervistati 400 CIO su scala mondiale: (29% in Nord America, 22% in Asia e 49% in Europa). Un’altra ricerca effettuata in collaborazione con VMware ed Intel sono stati due report:

  • In The Ascent of the CIO, 84 direttori informatici su 100 constatavano come il loro ruolo fosse divenuto sempre più importante. Oltre alla conoscenza in ambito IT, si richiedono tuttora doti di comunicazione e leadership. Ma è nel know-how tecnologico e nella sua implementazione che risiede il compito principale di un abile CIO. In che modo il software contribuisce attivamente alla strategia aziendale? Come viene sviluppato appieno il potenziale dei processi aziendali? Sostanzialmente, il CIO non è più visto dai vertici aziendali semplicemente come il capo del service desk, ma anche colui che deve guidare lo staff nel cambiamento, impostando, se necessario, sia la mission che la vision, conducendovi il management.
  • In The Challenges for Tomorrow’s CIO, sostengono che fanno parte dei loro incarichi lavorativi anche la partnership con i vari stakeholder e la capacità di delineare la comunicazione aziendale. Non a caso, 74 CIO su 100 evidenziano come la collaborazione con i vari dipartimenti aziendali rende il loro lavoro più sfidante e stimolante. Insomma, il CIO non è più solo limitato al contesto IT.

La sfida dei prossimi anni è per le imprese di avvicinarsi sempre di più alla tecnologia grazie a software company.

Jeffrey Hammond e John Rymer, analisti di Forrester, sottolineano come la vera sfida per le aziende tradizionali sarà quella di aggiornarsi in ambito informatico. Il cambiamento che si sta vivendo negli ultimi anni è epocale. Poche sono le imprese pronte ad accettare questa sfida, per il semplice motivo che il software e la tecnologia viene considerata semplicemente un business driver che resta nell’ambito del dipartimento IT. Molti dei cambiamenti digital e tutta una serie di potenzialità degli strumenti informatici e dei software potrebbe apportare all’impresa, sfuggono al management.

Qual’è la formula vincente?

A detta degli analisti di Forrester, per velocizzare il cambiamento, sarà opportuno delineare nuove metriche, comunicando all’interno di tutti i dipartimenti dell’azienda quanto sono importanti i progetti in ambito digitale. Lavorare sulla condivisione dei progetti, degli obiettivi per un cambio di mindset.

Le “accuse” dei CIO

Sulla base di svariate ricerche condotte dagli analisti di Forrester, nelle multinazionali vi sarebbe una buona parte dei CIO piuttosto critici su come il software viene implementato. CEO dovrebbero partecipare in modo efficace alla trasformazione digitale. Compito del CEO, quindi, sarebbe quello di rimuovere le barriere culturali in ambito IT, favorendo la circolazione delle informazioni digitali fra i vari reparti. Solo individuando le metriche giuste, è possibile poi prendere decisioni più valide. In quest’ottica, investire sulle soluzioni informatiche e software comporta vantaggi all’intera organizzazione aziendale. L’investimento rappresenta un trampolino di lancio per creare margine.

I CIO conoscono il linguaggio del business molto più di quanto i CEO possano credere.

Tocca al CIO evidenziare le motivazioni per cui un determinato software possa rappresentare la svolta nel mondo de business per l’impresa. Le soluzioni che il mercato attualmente propone sono davvero una miriade. Sapere a quanto ammonta l’investimento iniziale in materia di software e le stime previste sui ritorni economici è di vitale importanza, affinché le idee diventino progetti concreti.

Quanto deve saperne un CIO in ambito business?

Un CIO deve acquisire nel corso del tempo un background anche in ambito business. Deve saper leggere i numeri, in quanto sono i numeri che indicano all’azienda qual è il valore aggiunto che il software può dare. Il CEO dovrà prendere parte in modo attivo alla rivoluzione tecnologica, capendo nei tempi più rapidi possibili in che modo il software diventa la svolta per l’impresa. Non investire nell’infrastruttura IT comporta rischi non indifferenti, per il semplice motivo che l’azienda rischia di essere inefficiente. Sulla stessa falsa riga di quanto appena evidenziato, anche investimenti nella tecnologia sbagliata possono dare parecchi problemi. Ecco il motivo per cui queste due figure professionali devono costantemente aggiornarsi: lo scenario economico ed informatico, d’altronde si sa, sono da sempre in continua evoluzione.